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ARGOMENTO: Percorso dell'Eroica in MTB

Percorso dell'Eroica in MTB 6 Mesi 2 Settimane fa #36220

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Buongiorno a tutti.
Ecco il resoconto di una delle mie ultime zingarate in bicicletta.
Per la verità risale al giugno scorso ma spero possa essere utile a qualcuno.
Buona lettura

PERCORSO EROICA MTB – Giugno 2019

Parte da lontano l’idea di andare a pedalare in Toscana. Le notizie però sono poche e frammentarie per cui quando ancora fuori dalla finestra biancheggiava l’ultima neve ci siamo dedicati alle ricerche sul web inerenti il tracciato dell’Eroica.
La gara si svolge nelle terre del Chianti in provincia di Siena.
E’ stato subito chiaro che avremmo spezzato in più settori il tracciato lungo 210 km con 3.891 metri di dislivello per poter apprezzare in maniera turistica le bellezze che il paesaggio offre e anche perché sinceramente percorrere tutta quella strada in una giornata implica una forma fisica che ne io ne Luciana abbiamo.
Piantina e internet alla mano ci siamo messi al lavoro per ottimizzare le tappe. La prima idea era quella di fare 4 tappe ma poi ci siamo resi conto che seppur con qualche sforzo in più tre tappe sarebbero state sufficienti.
La data fissata per l’uscita è per metà maggio ma un diffuso meteo avverso ci fa rinviare tutto al primo fine settimana di giugno. La scelta si rivelerà vincente in quanto fino alla fine di maggio pioggia e freddo imperversano su tutta la penisola mentre per l’inizio di giugno è previsto e si realizzerà l’arrivo dell’estate. Ci accompagneranno in questa avventura Patrizia e Renzo gli amici di sempre con i quali da anni condividiamo le nostre rispettive permanenze vacanziere sugli Altipiani Cimbri.
Mentre Luciana si occupa di ricercare le locations io acquisto online due borse da bicicletta con relativi supporti e aggancio al canotto della sella: saranno ideali per le nostre esigenze.
Lunghe ore passate al pc ci permettono di stilare le tappe: arrivo venerdì a Radda in Chianti presso il Relais Santa Cristina da dove sabato mattina partiremo per la prima tappa. Percorsi 78 km previsto l’arrivo a Buonconvento presso l’hotel Ghibellino. Domenica tappa impegnativa di 83 km con partenza da Buonconvento e arrivo ad Asciano presso l’appartemento “Il mulino dei preti”.
Lunedì la tappa più soft di 54 km con rientro a Radda in Chianti.
Ma vediamo come sono andate le cose.
Venerdì ci accordiamo per ritrovarci a Radda in Chianti. Io e Luciana arriviamo nel tardo pomeriggio mentre Patrizia e Renzo arrivano in tarda serata. Come sempre amicizia e allegria ci accomunano e prima di andare a riposare ci scambiamo le ultime novità.

1° tappa 78km
Sabato mattina l’aria è un po’ frizzante ma splende il sole. Dopo l’abbondante colazione preparata da Alessandra che gestisce il Relais, partiamo per la nostra avventura. Patrizia è dotata di una bici con pedalata assistita e trasporta anche il bagaglio di Renzo. Io e Luciana abbiamo 5 – 6 kg ciascuno nelle rispettive borse e in salita il peso si fa sentire.
C’è tanto entusiasmo e partiamo di buon passo nonostante la pendenza della strada che dopo alcuni km diventa sterrata e con i primi panorami mozzafiato arriviamo a Vertine, splendido borgo che ci accoglie silenzioso. Un malinteso fa proseguire Patty e Luciana lungo un ripida discesa che dovranno poi riguadagnare mentre io e Renzo gironzoliamo per le viuzze del borgo.
Riprendiamo la strada e in pochi km arriviamo a Gaiole in Chianti che è il borgo dal quale parte la gara dell’Eroica. E’ d’obbligo la visita allo store dell’Eroica per timbrare il cartellino che certificherà l’effettuazione di tutto il giro. Mentre Renzo e Patrizia visitano lo Store entro nel negozio di alimentari per farmi confezionare un panino: qui capisco subito che dovrò subire piacevolmente il ritmo lento della gente del posto che indugia oltremodo anche solo per l’acquisto di un pacchetto di caffè. Riprendiamo il tracciato alla volta del castello di Brolio. Mentre io resto di guardia gli altri tre ciclisti effettuano la visita dei giardini del maniero. Nei pressi del ponte sul fiume Arbia attraversiamo uno sterminio di papaveri cresciuti in mezzo al grano.
Riprendiamo la via fino ad arrivare a Pianella. Qui il tracciato si incrocia con quello che percorreremo nel ritorno perché l’eroica si sviluppa a forma di 8.
La segnaletica è molto chiara e non da adito a incomprensioni. In men che non si dica ci troviamo su una rotatoria trafficatissima alle porte si Siena dove ci riforniamo di acqua ma che lasciamo in fretta lungo una ripida salita. Appena scollinato ci fermiamo su un prato per la pausa pranzo. Il paesaggio è ameno, con Siena alle spalle e le sconfinate colline dalla parte opposta.
Arriviamo a Radi, piccolo borgo dove una improbabile pompa di benzina anticipa di qualche metro un punto di ristoro. Scambiamo qualche impressione con altri ciclisti mentre consumiamo una bevanda. Nei pressi c’è anche una fontana utile a riempire le nostre borracce.
Proseguiamo e non possiamo mancare una piccola deviazione per visitare l’antico Vescovado di Murlo. Il borgo è pressoché deserto e inondato del sole pomeridiano che lo rende affascinante.
Scattate alcune foto riprendiamo la traccia che ci porta al bivio per Bibbiano.
Qui invece di proseguire verso Bibbiano deviamo dal percorso verso Buonconvento nonostante una foratura prontamente riparata con l’ausilio di una bomboletta di lattice e dove prendiamo alloggio presso l’Hotel Ghibellino. La gentilissima receptionist Elena provvede ad indicarci una rimessa per le bici e assegnarci le camere.
Dopo esserci ripuliti e rigenerati passeggiamo volentieri per Buonconvento. Patrizia nell’intento di trovare un negozio di articoli per bicicletta per rimpiazzare la preziosa bomboletta ripara gomme mette a fero e fuoco un’intera via e la troviamo attorniata da 5/6 esercenti che si prodigano in mille consigli. Purtroppo è sabato sera per cui i due punti vendita del paese sono chiusi.
Scopriamo con piacere che Renzo ha un notevole occhio clinico nel selezionare il ristorante che ci ospiterà per cena. Dopo un aperitivo consumato al “Cantuccio Wine Bar” consumiamo un’ottima cena all’osteria & vineria La Porta di Sotto per poi stenderci e recuperare le forze in vista della seconda tappa.

2° tappa 90km 1630m. dislivello
Domenica mattina presto siamo i primi a scendere per colazione e ne approfittiamo per confezionare alcuni panini visto che lungo il percorso non sempre si trovano punti di ristoro a portata di mano.
Ripercorriamo il breve tratto di strada che ci ricollega alla traccia verso Bibbiano. Oggi intraprenderemo la tappa più dura, con 83 km previsti e un importante dislivello.
Quasi da subito inizia il dislivello che da Castiglion del Bosco ci condurrà fino a Montalcino.
Gli strappi sono durissimi e la salita non accenna a diminuire. Sul ripido sterrato io e Renzo ci concediamo la riedizione della mitica foto del passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. Al di là della valle si vede Montalcino ma c’è ancora molta strada e dislivello da percorrere.
Arriviamo a Montalcino in concomitanza con il passaggio di una raduno di chiassose Fiat Panda 4x4.
Con le nostre mountain bike entriamo nella fortezza, poi visitiamo la capitale del Brunello e ci concediamo un caffè presso un circolo ricreativo molto accogliente.
Ripartiamo in netta discesa perdendo tutto il dislivello faticosamente guadagnato fino al bivio delle cantine di Montalcino, Valdicava, dove riprendiamo lo sterrato e ci reimmergiamo nel verde dei colli. Incontriamo anche delle persone che stanno percorrendo a piedi la Via Francigena: sinceramente non so se lodarli o averne pena. Il sole picchia, non vi è riparo e vedere in lontananza la strada diventare piccola piccola non è incoraggiante nemmeno per noi che siamo in bici. Come se non bastasse una nuvola di polvere ci piomba addosso con un frastuono di motori e clacson: sono i 40 pandaroli scatenati che abbiamo incontrato a Montalcino. Il panino lo consumiamo all’ombra di un paio di querce nei pressi di un casale. Più avanti ci accoglie il borgo di Lucignano d’Asso con il tipico locale che non si capisce bene se sia una negozio di alimentari trasformato in bar o viceversa.
Ripartiamo e in breve riattraversiamo Buonconvento per poi costeggiare i binari di una ferrovia per alcuni chilometri. A Ponte d’Arbia dobbiamo percorrere un tratto della Cassia ma nonostante ci aspettassimo un gran traffico i veicoli sono pochi e rispettosi di noi ciclisti. Al Bivio per Casale purtroppo incappiamo in un disguido che ci causerà un errore nel tracciato con aumento di percorrenza di almeno 5 km e molto dislivello in più.
La traccia GPS indicava di salire mentre un cartello dell’Eroica ci ha mandato a sinistra.
Avrebbe meritato una foto istantanea l’espressione del viso di Luciana che, convinta di essere alla fine della tappa, vede il cartello stradale che indica ancora 7 km ad Asciano, la nostra meta. Diamo fondo alle ultime energie rimaste ma arriviamo veramente provati. Come se non bastasse l’appartamento che abbiamo prenotato è nella parte alta del paese ma essendo un vecchio mulino ristrutturato ha veramente un gran fascino.
Conosciamo Stefano che è il proprietario del Molino dei Preti e ci intratteniamo volentieri a parlare con lui.
Dopo esserci riposati scendiamo in paese a visitare il mercato. L’aperitivo stavolta è una ottima birra non filtrata prodotta da un ragazzo dell’Umbria accompagnata dai taralli che acquistiamo da un pugliese della bancarella accanto. Per la cena seguiamo il consiglio di Stefano e ci infiliamo all’Amor Divino, ottimo ristorante tipico dove in sala su di un enorme tagliere viene affettata la carne per poi cuocerla alla brace.

3° tappa 56 km 1200m. dislivello
Lunedì mattina Patrizia, uscita di casa molto presto, ci fa trovare sulla tavola l’occorrente per una abbondante colazione. Partiamo con calma visto che questa sarà la tappa più breve che ci riporterà a Radda in Chianti. Riscendiamo nella parte bassa di Asciano per riprendere lo sterrato dell’Eroica. Alcuni strappi in salita ci scaldano subito la muscolatura ormai avvezza a queste prestazioni. In men che non si dica ci ritroviamo a Pianella, il punto di incrocio del percorso e imbocchiamo una decisa salita sterrata che si rivela subito trafficata più della tangenziale di Milano. In questo tratto respiriamo un bel po’ di polvere ma poi in maniera inspiegabile il traffico sparisce. Incontriamo una installazione artistica composta da due cabine telefoniche inglesi a ridosso di un acquedotto. Per fortuna dietro l’acquedotto c’è anche un rubinetto per l’acqua e possiamo rabboccare le borracce.
In un borgo silenzioso ci concediamo un caffè e acquistiamo presso la macelleria dell’affettato mentre vediamo scaricare dal camion frigo quello che diventeranno delle ottime fiorentine alla brace.
Per consumare il nostro panino raggiungiamo sotto il sol leone il caratteristico borgo di Vagliagli.
Mentre consumiamo il panino seduti all’ombra dell’antica chiesa, nel silenzio quasi irreale sentiamo diffondersi dell’ottima musica anni ’80. Pensiamo che qualche abitante del luogo ami ascoltare la radio ad alto volume ma Patrizia, spinta dalla sua solita curiosità, scopre invece che i suoni provengono da una cantina poco distante attrezzata a sala prove dove conosciamo un personaggio incredibile.
Costui ha alle spalle una vita da musicista, intrattenitore, imitatore e ci omaggia alcune sue performance che ci lasciano a bocca aperta. Purtroppo gli effetti di una grave malattia gli impediscono di esercitare questa splendida attività e ce ne rendiamo conto mentre sgrana gli accordi sulla tastiera della sua chitarra.
Lo salutiamo dopo che esordisce dicendoci: “Lo sapete vero che Elvis non è morto!” e attacca una delle più celebri canzoni del re del Rock imitandolo alla perfezione.
E’ incredibile come in maniera del tutto fortuita capiti di incontrare dei personaggi straordinari.
Riprendiamo a pedalare e all’orizzonte si staglia già la nostra meta: Radda in Chianti.
Galvanizzati dall’entusiasmo Renzo e Luciana ingaggiano una “fuga” furibonda che si conclude sulla linea del traguardo di Radda.
La luce del tardo pomeriggio ci aiuta a scattare le ultime foto assieme, poi ci concediamo una meritata birra fresca.
Tornati all’agriturismo di Alessandra abbiamo il tempo per sistemarci e salutarci: Renzo e Patrizia rientrano la sera stessa mentre io e Luciana ci concederemo un ulteriore giorno di vacanza nel Granducato di Toscana per visitare i dintorni di Radda ma stavolta in automobile!
Sulla nostra pedalata non vi è molto altro da dire. Una raccomandazione è quella di avere sempre
con se qualcosa da mangiare: le tratte da un borgo all’altro sono lunghe e non sempre queste località offrono punti di ristoro.
Meno pippe e più X-T
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Percorso dell'Eroica in MTB 6 Mesi 2 Settimane fa #36221

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Bel racconto, bella descrizione, bella avventura con scenari bellissimi.

:clap :clap :clap :clap

Se ti interessa fare qualche camminata "lunga" sul sito http://www.quillicoifrigni.it/index.php nella sezione eventi puoi trovare un calendario che aggiorno ogni quando vengo a conoscenza di nuove iniziative.
Con quello che hai puoi sempre fare qualcosa !
Ultima modifica: 6 Mesi 2 Settimane fa da f3rn4nd0.
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Percorso dell'Eroica in MTB 6 Mesi 2 Settimane fa #36224

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Per quest'anno ho in canna la Giordania in MTB.
Se la realizzo non mancherò di raccontare.

Nel frattempo mi tengo in forma praticando sci nordico, sci alpinismo e un po' di sci alpino (discesa) intercalato da qualche camminata in quota
Meno pippe e più X-T
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Percorso dell'Eroica in MTB 6 Mesi 2 Settimane fa #36225

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Bravo Davide,
ma ogni tanto ti fermi a riposare o sei inarrestabile?
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Percorso dell'Eroica in MTB 6 Mesi 2 Settimane fa #36227

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Ciao Gabriele, fino a che le gambe mi portano continuerò.
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