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ARGOMENTO: CICLABILE PARENZANA IN MTB

CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 2 Settimane fa #30789

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Intanto apro la discussione, la prossima settimana spero di riuscire a postare la cronistoria che si preannuncia molto "temporalesca".
Se becco un'altro che mi parla di estate rovente lo decapito.

Purtroppo niente x-t perchè si va fino a Muggia con un mezzo di un amico molto comodo per il trasporto di 4 MTB

Hasta la vista
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CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 1 Settimana fa #30820

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Ecco fatto! Con l'X-T ha poco a che fare ma magari a qualcuno può interessare.
Caso mai non esitate a contattarmi: fornirò volentieri altri dettagli


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CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 1 Settimana fa #30821

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Ecco la cronistoria della nostra gita sulla Parenzana effettuata dal 2 al 6 giugno 2016.

Equipaggiamento e logistica: oltre alle mountain bike ciascuno di noi si è equipaggiato con uno zainetto di circa 5 kg contenete il necessario per stare via 5 giorni. Abbiamo provveduto a prenotare le sistemazioni via internet in quanto alcune località sono talmente piccole che la disponibilità di camere può diventare problematica soprattutto durante un ponte come nel nostro caso.

Purtroppo le previsioni meteo del periodo non suggeriscono nulla di buono: vi è una diffusa instabilità e si prevedono diffusi temporali e cielo coperto per tutta la durata della vacanza.

Decidiamo di partire da Trento ugualmente con l’idea di modificare e trasformare la gita da bici a macchina qualora il meteo si mettesse male.

Arriviamo a Muggia in serata e ci sistemiamo presso l’hotel la Bussola, ottima sistemazione dove trascorrere la notte in vista della partenza in bici del giorno dopo. Parcheggiamo la vettura nell’attiguo parcheggio comunale sotterraneo visto che costa solo 3 euro al giorno. All’ingresso di Muggia, dopo la stazione dei carabinieri, c’è un altro grande parcheggio libero ma non custodito dove è possibile lasciare la macchina per alcuni giorni.

Giovedì 2 giugno Prima tappa – Muggia Groznjan 66 km 4 ore e 15 minuti di pedalata
Giovedì mattina, dopo l’abbondante colazione fatta al baretto convenzionato con l’albergo, decidiamo di ignorare il cielo coperto e il massiccio temporale che si sta scaricando su Trieste e partire in sella alle bici visto che verso sud est le condizioni meteo sembrano migliori. Dal centro di Muggia raggiungiamo il canale Ospo dove un cartello indica l’imbocco della ciclabile. Percorsi pochi km un altro cartello annuncia che entriamo in territorio sloveno. Il tracciato è asfaltato e molto ben idicato (cartelli azzurri con segnale D8). Sulla discesa verso Bertocchi, lungo la riva di un corso d’acqua, incontriamo una scolaresca. La situazione è chiara: l’insegnante di scienze, con la scusa di portare la classe al biotopo a scopo didattico, si è fatto accompagnare anche dalla professoressa di educazione fisica e sta tentando di tacchinarsela. Non sapremo mai come è andata a finire ma speriamo bene visto che la prof è veramente una bella ragazza. In prossimità di Capodistria la ciclabile affianca l’autostrada e il rumore del traffico diventa un po’ fastidioso. Anche la parte urbana della ciclabile non è entusiasmante fino a che non raggiungiamo il lungomare più a sud. Izola meriterebbe una deviazione ma purtroppo abbiamo il maltempo alle calcagna per cui decidiamo di proseguire anche se purtroppo non servirà a nulla. A pochi km da Portorose un rovescio con tuoni e fulmini ci costrige a rifugiarci sotto delle piante e solo dopo mezz’ora riusciamo a ripartire scoprendo che se avessimo percorso un altro centinaio di metri avremmo potuto trovare rifugio in una delle frequenti gallerie che caratterizzano il percorso. Prima di Portorose percorriamo il tunnel più lungo: 550 metri perfettamente illuminato.A Portorose ci rifocilliamo presso una pasticceria attendendo il passaggio del temporale. Le saline di Sicciole offrono notevoli spunti fotografici. Dopo la frontiera con la Croazia il percorso sale, sempre con pendenza moderata regalando un panorama da cartolina; da questo punto il fondo stradale rimarrà sterrato per la gran parte del tragitto. Buje merita sicuramente una piccola deviazione e una pausa caffè perché è un bel villaggio che ricorda i borghi della toscana. Nella piazza principale stanno girando un film per cui veniamo gentilmente inviatati a toglierci dal set visto che vestiti da ciclisti poco “c’azzecchiamo” con le riprese del film ambientato negli anni ’40. Riprendiamo la ciclabile che ora si snoda tra boschi e campagne. L’arrivo a Groznjan avviene sotto un imminente acquazzone. Fortunatamente troviamo velocemente le sistemazioni che avevamo prenotato e ci concediamo una doccia rigenerante. Io e Luciana siamo sistemati nelle camere da “Sara” mentre Andrea e Elena hanno un piccolo ma grazioso appartamento presso “Belvedere”. La sera sediamo la proverbiale fame dei ciclisti presso la locanda Bastia che offre ottima cucina locale.

Venerdì 3 giugno Groznjan Porec 63,67 km 4 ore e 17 minuti di percorrenza
Groznjan o Grisignana è un borgo spettacolare che pare rimasto fermo nel tempo. Le sapienti ristrutturazioni delle vecchie case di sasso offrono scorci suggestivi sia di sera che la mattina successiva, quando facciamo colazione al Caffè Vero dal quale si gode uno stupendo panorama.
Il tragitto scende costantemente verso Levade ed è forse la parte più selvaggia della ciclabile. D’obbligo una rapida visita a Piemonte d’Istria. Una galleria posta su una curva ci obbliga ad utilizzare la pila in quanto l’illuminazione per qualche motivo non funziona. La lunga discesa si conclude a Levade dove facciamo una pausa per poi ripartire alla volta di Montona. Il sole di mezzogiorno e la pendenza della strada di accesso al borgo ci mettono a dura prova. Il pranzo presso l’osteria ci rinfranca anche se il caffè lo beviamo in tutta fretta visto che da nord si sta avvicinando una temporale minaccioso. Riprendiamo la ciclabile ma purtroppo il temporale è più veloce di noi e ci sorprende in mezzo al nulla per cui non potendo trovare riparo proseguiamo a pedalare sotto un diluvio universale che trasforma il tracciato in un torrente di 5 – 10 cm di acqua. In quella situazione è inutile fermarsi e per una buona mezz’ora pedaliamo sotto quell’inferno. Arrivati a Visinada il sole fa capolino e l’aria calda contribuisce ad asciugarci. Attraversiamo vigneti e campagne sino a che arriviamo alle porte di Porec, la nostra meta. Dopo esserci sistemati nell’appartamento che ci ospiterà per due giorni scendiamo in paese dove la stagione turistica sembra avviata già da un po’. Ceniamo a base di pesce presso la konoba cakula.

Sabato 4 giugno le biciclette rimangono a riposo e ci concediamo vita da spiaggia e bagno in mare: finalmente!

Domenica 5 giugno Porec – Umag 38 km 2 ore e mezza di percorrenza
Domenica mattina dobbiamo ritardare la partenza dopo le 10.00 per il solito temporale. Abbiamo scaricato una traccia per il navigatore Garmin che ci porterà fino ad Umago ma gran parte del tragitto avviene sulla strada principale che è abbastanza trafficata. Un caffè a Cittanova (Novigrad) ci rinfranca e visitiamo il centro storico piccolo ma affascinante. Finalmente il sole ci accompagna lungo il percorso che ora corre lungo stradine secondarie amene e frequentate esclusivamente da pedoni e ciclisti. A Umag Roberto ci sta aspettando per accoglierci nell’appartamento che abbiamo prenotato. L’appartamento è economico, bello e confortevole nonostante l’aspetto esterno del palazzo risalga sicuramente all’era del maresciallo Tito.
La penisola che ospita l’abitato di Umag è per metà molto caratteristica mentre un orribile albergo casinò in abbandono deturpa il lato nord. Per cena ci concediamo una mega cena a base di pesce in un locale in riva al mare.

Lunedì 6 giugno Umag – Muggia 59,51 km 3 ore e mezza di percorrenza
Partiamo presto per evitare il maltempo che è previsto per la giornata di lunedì. Fortunatamente almeno per questa volta le previsioni sono clamorosamente sbagliate. Viceversa nei giorni precedenti le “lavate” ci sono arrivate addosso con una precisione cronometrica (dannato meteo.it!!!). E’ piacevole pedalare lungo un tracciato che attraversa frazioni di poche case e gli immancabili vigneti. Poco dopo Madonna del Carso riprendiamo il tracciato della Parenzana che ripercorriamo in senso inverso. Incrociamo gruppi di ciclo escursionisti che saluto con un po’ di invidia: io sto per completare questa splendida esperienza mentre loro l’hanno appena iniziata! Una pasta al salmone presso la konoba di Bertocchi e poi affrontiamo gli ultimi 10 km che ci separano da Muggia dove termina la nostra avventura.
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CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 1 Settimana fa #30822

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Vecchi viadotti ferroviari

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Fer ma ti stavano aspettando?

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Chissà come se la cava in O.R.

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CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 1 Settimana fa #30823

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Bella storia Davide!!
E' una zona interessante sia in bici che con l'XT
In quei posti fanno anche molte escursioni in OR x fuoristrada
con guide italiane , senza tanti problemi di divieti, ho da poco
conosciuto uno che organizza proprio quel genere di escursioni
sia in moto che in fuoristrada, a cavallo del confine italo-sloveno-croato
poi anche raid piu' lunghi verso gli altri paesi dell'est.
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CICLABILE PARENZANA IN MTB 3 Anni 1 Settimana fa #30825

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che figata, bellissimo!!! :hola :sti:
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